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Crisi del gas: sabato meeting a Mosca

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Crisi del gas: sabato meeting a Mosca

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Cresce l’irritazione in Europa dopo l’ ennesima schermaglia tra Mosca e Kiev. E’ stato difficile trovare un accordo anche sul luogo in cui svolgere il summit utile a risolvere la crisi del gas.

Alla fine le parti si incontreranno sabato a Mosca. Vinte dunque le resistenze di Kiev che si opponeva ad un incontro in Russia perchè considerata parte in causa. Per sbloccare la situazione il premier bulgaro Sergei Stanishev si è recato a Mosca e a Kiev, ma il copione resta lo stesso: la Russia dice di avere riaperto i rubinetti, l’Ucraina di avere un sistema di transito funzionante. Due settimane fa la Russia ha interrotto le forniture in ritorsione al presunto furto di metano da parte dell’Ucraina. Lunedi’ sera la crisi sembrava rientrata dopo l’accordo firmato a Bruxelles, in cui si prevede l’invio di osservatori a monitorare il flusso. E invece niente. Il metano non arriva, le parti di rimpallano le responsabilità e la situazione si complica. Fa freddo e in paesi come Bulgaria, Slovacchia e Moldova le riserve scarseggiano. In Moldova è preoccupante la situazione negli ospedali mentre cominciano a chiudere scuole ed asili dove le temperature all’interno hanno toccato i meno quindici. Sono sempre di piu’ le zone prive di acqua calda e riscaldamento. Le alternative sono poche con i prezzi delle stufe elettriche ora praticamente raddoppiati.