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2009: fosche previsioni anche per la Germania

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2009: fosche previsioni anche per la Germania

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Si prevede un 2009 disastroso per la prima economia europea. Dalla Germania giungono dati allarmanti. Il prodotto interno lordo tedesco ha perso fra l’1,5 e il 2% nell’ultimo trimestre del 2008. La recessione si accompagna a una caduta a picco delle esportazioni e a un crollo degli ordinativi industriali. Secondo gli esperti il PIL quest’anno dovrebbe retrocedere di altri 2 o 3 punti percentuali. La congiuntura è fra le peggiori degli utimi decenni, ma il governo, in un anno elettorale, non può che ostentare ottimismo. Per Angela Merkel il bicchiere tedesco è mezzo pieno, soprattutto rispetto ai calici vuoti degli altri:

“Abbiamo parecchi fondi a disposizione. Parecchi. Ma stiamo aspettando il momento giusto per stanziarli. Abbiamo deliberatamente frenato la corsa al rialzo che ci chiedevano in ambito europeo. Rispetto alla fase che stanno attraversando altri paesi, non abbiamo veramente nulla da temere”. Lunedì scorso il governo federale ha varato un nuovo piano da 50 miliardi di euro destinato a rilanciare la crescita e sostenere l’occupazione. Il pacchetto ha però ricevuto un’accoglienza tiepida da parte della confindustria tedesca, che l’ha giudicato timido e tardivo, visto che gli investimenti non cominceranno ad arrivare prima di luglio. Al pesante quadro si aggiungono le cattive notizie che arrivano dalla Deutsche Bank, la prima banca tedesca, che calcola una perdita netta pari a 3,9 miliardi di euro per il 2008. Lo stato tedesco potrebbe decidere di entrare indirettamente nel capitale via una filiale finanziaria di Deutsche Post.