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Topolanek favorevole al nucleare

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Topolanek favorevole al nucleare

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É favorevole al nucleare, giudica il Trattato di Lisbona peggiore di quello di Nizza e considera indispensabile rafforzare l’alleanza con gli Stati Uniti. Non è stato un discorso scontato quello che Mirek Topolanek, primo ministro ceco, ha pronunciato al Parlamento europeo di Strasburgo, per presentare il programma del suo semestre di presidenza dell’Unione.

Punto di partenza del suo mandato è la determinazione a risolvere la crisi del gas. “Noi siamo interessati a differenziare le fonti di approvvigionamento energetico e le modalità di trasporto. É chiaro che la realizzazione del gasdotto Nabucco è una priorità assoluta, come la costruzione di altre condotte. Ma dobbiamo fare anche degli sforzi per diversificare le fonti energetiche, come il ricorso al nucleare e la necessità di investire in nuove tecnologie”. Topolanek non ha nascosto l’anelito transatlantico del governo e del paese che rappresenta. L’Europa non può prescindere dall’America. “Se l’Europa non rafforza e non sviluppa i suoi rapporti con l’altra sponda dell’Atlantico, non potrà svolgere appieno il proprio ruolo di soggetto globale. E non potrà farlo neppure l’America”. Qualche sconcerto hanno creato le dichiarazioni di Topolanek sul Trattato di Lisbona che il presidente di turno dell’Unione ha definito peggiore di quello di Nizza. “Spetta alla mia presidenza continuare il dibattito con l’Irlanda sul futuro del trattato di Lisbona. Bisogna farlo con accortezza e nel rispetto della sovranità dei cittadini irlandesi”. I deputati hanno dimostrato di apprezzare la chiarezza espositiva di Topolanek anche se il suo filoeuropeismo non è parso, a tutti, inappuntabile.