ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Alitalia-Air France, il matrimonio è deciso

Lettura in corso:

Alitalia-Air France, il matrimonio è deciso

Dimensioni di testo Aa Aa

Via ufficiale alla nuova Alitalia, e accordo con Air France: una giornata storica, o perlomeno molto intensa. Tra proteste e negoziati dell’ultima ora, ma senza ritardi, il Consiglio d’Amministrazione della nuova Alitalia ha dato il via libera all’accordo con Air France, che dal canto suo ha concesso un aumento dell’offerta: per il 25% della compagnia aerea italiana, Parigi paga 322 milioni di euro. Erano 250, inizialmente. E nell’accordo viene rivista anche la quota spettante ad Alitalia dei biglietti venduti sui collegamenti internazionali gestiti nel quadro dell’alleanza.

Tra gli scontenti ci sono i lavoratori: da una parte i sindacati minacciano già nuove agitazioni se non si trova l’accordo sull’organizzazione del lavoro, dall’altra ci sono i precari, che non hanno ottenuto garanzie: “Siamo qui per ribadire che siamo ancora precari, che nessuno ci ha presi in considerazione, oggi siamo dei fantasmi, perché non contiamo niente per loro. Abbiamo dieci anni di servizio alle spalle: buttati via così”. Azionisti, lavoratori, e poi il terzo fronte, quello del nord: il mondo politico e imprenditoriale locale tifava per Lufthansa, che avrebbe dato qualche possibilità in più allo scalo di Malpensa. E l’operatore tedesco aveva lasciato pensare a un negoziato in corso, pur non avendo formalmente presentato un’offerta. Non è andata così, ma le speranze per Malpensa ora vengono dall’emendamento al decreto anti-crisi approvato alla Camera, che di fatto liberalizza, almeno parzialmente, gli slot. Malpensa ha così la possibilità di rimettersi sul mercato, e la domanda c‘è: già oggi, facendo riferimento alla nuova norma, Eurofly ha fatto richiesta per 14 nuove rotte, e Lufthansa conferma l’apertura della sua nuova filiale italiana, basata proprio a Malpensa. Prime partenze il 2 febbraio.