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Taglio dei rifornimenti di gas russo. Ancora disagi in diversi paesi

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Taglio dei rifornimenti di gas russo. Ancora disagi in diversi paesi

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L’ennesimo braccio di ferro sul gas tra Russia e Ucraina sta mettendo a nudo le carenze della politica europea in materia energetica. In questi anni si è andati avanti in ordine sparso e le conseguenze ora sono sotto gli occhi di tutti. La chiusura dei rubinetti del gas decisa dai russi ha messo in difficoltà soprattutto l’est europa e dei Balcani. In Serbia l’impianto farmaceutico “Hemofarm” il piu grande del paese ha deciso di sospendere la produzione per un mese

“Abbiamo scorte per un mese, se la crisi non si prolungherà dovremmo farcela” spiega uno dei responsabili. Per produrre i farmaci in condizioni di sicurezza ci vogliono temperature stabili che in queste condizioni non sono garantite. Oltre alla Serbia, l’arresto delle forniture ha messo in ginocchio anche la Bulgaria alla quale oggi l’Ucraina ha promesso quasi due milioni di metri cubi di gas al giorno per far fronte all’emergenza. Nelle case ci si prova a riscaldare con scaldini elettrici. “cerchiamo di arrangiarci, ma certo la situazione è quella che è” confessa una mamma alle prese con figli influenzati e infreddoliti. Ultima tappa la Croazia dove il governo ha deciso di tagliare le forniture di gas alle grosse utenze industriali. Una decisione quasi obbligata visto che al taglio dei rifornimenti si è sommato un incremento dei consumi dovuto al freddo di questi giorni.