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L'Onu sospende le sue attività a Gaza

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L'Onu sospende le sue attività a Gaza

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L’Agenzia delle Nazioni Unite che si occupa dell’assistenza ai palestinesi ha preso questa decisione dopo che un carro armato israeliano ha sparato al valico di Erez su un suo convoglio uccidendo due autisti palestinesi. Un portavoce dell’agenzia ha precisato che l’esercito israeliano era stato avvertito del passaggio del convoglio:

“Posso confermarvi che la nostra agenzia ha sospeso le sue operazioni a Gaza per garantire la sicurezza del personale – ha detto il portavoce dell’UNRWA -. Il convoglio colpito aveva chiaramente esposte le insegne dell’ONU. Ci sono stati diversi attacchi diretti contro le infrastrutture delle Nazioni Unite”. La scorsa settimana a Jabailia una scuola gestita dalle Nazioni Unite era stata colpita dal fuoco israeliano provocando la morte di 40 persone. L’Agenzia delle Nazioni Unite ha anche deplorato il peggioramento d’ora in ora della crisi umanitaria e le difficoltà a far giungere gli aiuti alla popolazione palestinese. Ma l’Onu non è il solo organismo internazionale a denunciare la violenza dell’offensiva israeliana a Gaza. Il comitato internazionale della Croce Rossa ha accusato Israele di aver rallentato l’accesso delle ambulanze nelle aeree colpito parlando esplicitamente di violazione della legge internazionale umanitaria. “La cosa più scioccante è che l’esercito sa che in quelle zone ci sono dei civili – ha spiegato Katrina Ritz capo della missione del CICR nei territori palestinesi -. E non fa niente per prestargli soccorso né per evacuarli”. Alle accuse della Croce Rossa, conosciuta per la sua neutralità, l’esercito israeliano ha risposto di lavorare in stretta coordinazione con le agenzie umanitarie e di non prendere intenzionalmente di mira i civili.