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Russia e Ucraina a confronto a Bruxelles

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Russia e Ucraina a confronto a Bruxelles

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La disputa tra Russia e Ucraina arriva oggi a Bruxelles, mentre l’Europa alza i toni per chiedere una soluzione.

Il gas russo non passa più per l’Ucraina, Gazprom ne ha sospeso del tutto il transito. Il premier Vladimir Putin aveva ordinato lo stop accusando di nuovo Kiev di sottrarre il gas. I rappresentanti di Gazprom e di Naftogaz incontrano quelli dell’Unione Europea, al centro la missione di Bruxelles per il monitoraggio del gas russo che passa attraverso l’Ucraina. Il presidente della commissione Europea José Manuel Barroso ha esortato a risolvere la questione. Lo scopo, ha detto, è “avere fiducia nella Russia come fornitore di gas per l’Europa”. “Siamo consumatori molto importanti, i più importanti finora. E inoltre una soluzione serve anche a ripristinare la nostra fiducia nell’Ucraina come Paese di transito visto che Kiev sta cercando di avvicinarsi all’Unione Europea”, ha aggiunto Barroso. Diciotto i Paesi rimasti senza gas russo. La situazione è più grave per quelli come Grecia, Ungheria, Repubblica Ceca, Slovacchia, che dipendono, in tutto o in gran parte, solo da Gazprom. E’ il caso anche della Bosnia. E, problema ulteriore, il Paese non ha riserve. A Sarajevo l’assenza di gas riporta alla mente la guerra degli anni ’90. Stessa situazione in Bulgaria, anche qui si ricorre a mezzi alternativi di riscaldamento. Il primo gennaio Gazprom ha tagliato il gas all’Ucraina, reclamando il pagamento dei debiti e minacciando l’aumento del prezzo per il 2009.