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Crisi dei computer: Dell lascia l'Irlanda, tagli anche da Lenovo

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Crisi dei computer: Dell lascia l'Irlanda, tagli anche da Lenovo

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Fine dell’esempio irlandese: anche per l’isola il boom economico è ormai alle spalle, e uno dei principali artefici, l’americana Dell, prepara i bagagli, in applicazione di un piano di crisi che fa il paio con quello annunciato dalla cinese Lenovo. Il piano di Dell prevede il taglio di 1900 posti di lavoro nella fabbrica di Limerick, e il trasferimento in Polonia di gran parte delle attività.

Il vice-presidente di Dell, Sean Corkery: “Penso che dovesse essere fatto, perché dobbiamo restare competitivi in termini di costi, il mercato è difficile, e dobbiamo essere tra i primi in quanto a prezzi sul mercato, per poter competere. È in questo contesto che abbiamo dovuto decidere” Dopo Hewlett Packard, Dell è il principale produttore di computer nel mondo, seguito dalla tailandese Acer e dall’altro emergente colosso asiatico, la cinese Lenovo, che qualche anno fa rilevò le attività di IBM nel settore dei computer portatili. Tutti operatori che si fanno concorrenza sui prezzi di vendita, a livello globale, e che possono quindi reagire alla crisi solo comprimendo i costi, mentre c‘è pochissima diversificazione nell’offerta. Lenovo, dopo tre anni di continua crescita, ha annunciato per la prima volta un trimestre in negativo, e i dati ne hanno sconvolto il titolo in borsa. Anche Lenovo procederà a una ristrutturazione nei primi mesi del 2009.