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Russia e Ucraina accettano l'invio di osservatori

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Russia e Ucraina accettano l'invio di osservatori

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L’Unione europea gioca la carta degli osservatori internazionali per sbloccare l’ennesima crisi del gas. Russia e Ucraina ne hanno accettato la presenza per permettere di verificare che non ci sia nessuna violazione sul transito del Gas.

Il primo ministro russo Vladimir Putin, dopo aver ordinato a Gazprom di di sospendere le forniture di gas verso l’Ucraina, ha precisato che non riprenderanno senza un monitoraggio da parte di osservatori internazionali. Domani a Mosca s’incontreranno i vertici della russa Gazprom e dell’Ucraina Naftogaz per cercare di risolvere la disputa sulle tariffe che sta lasciando al gelo buona parte dell’Europa. Il primo ministro russo Vladimir Putin, dopo aver ordinato a Gazprom di di sospendere le forniture di gas verso l’Ucraina, ha precisato che non riprenderanno senza un monitoraggio da parte di osservatori internazionali. Domani a Mosca s’incontreranno i vertici della russa Gazprom e dell’Ucraina Naftogaz per cercare di risolvere la disputa sulle tariffe che sta lasciando esposta al gelo buona parte dell’Europa. Da Bruxelles il presidente della Commissione europea si è detto favorevole alla ricerca di vie alternative per rifornire l’Europa in gas. “Se il transito non ritorna ai valori normali ci saranno problemi seri – ha detto Barroso -. Saremo costretti a prendere delle misure chiare. Ad esempio non potremmo più considerare affidabili le forniture di gas russo attraverso l’Ucraina. Dobbiamo dire ciò con chiarezza…” La disputa tra Russia e Ucraina avviene nel momento in cui buona parte dell’Europa è investita da un’ondata di gelo. Mosca accusa Kiev di rubare una parte del Gas diretto verso l’Unione europea che transita sul suo territorio. Mentre Gazprom ha imposto all’Ucraina un raddoppio delle tariffe del Gas.