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Spola diplomatica per porre fine alla guerra del gas

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Spola diplomatica per porre fine alla guerra del gas

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L’ondata di freddo fa temere un’impennata nei consumi di gas e la diplomazia europea si dà da fare per risolvere la disputa tra Russia e Ucraina.

Una delegazione guidata dalla presidenza ceca dell’Unione è volata a Kiev per discutere con le autorità ucraine e oggi in programma c‘è anche un incontro con i vertici di Gazprom. Il gigante russo ha ricevuto ordine dal premier Vladimir Putin di tagliare di un sesto il gas russo che i clienti europei ricevono attraverso l’Ucraina. Ossia la quantità che Mosca sostiene sia stata rubata da Kiev per i propri approvvigionamenti. Mentre Gazprom rassicura Bruxelles che le quantità mancanti transiteranno per altre vie, ad esempio Bielorussia, alcuni Paesi dell’Est e del Sud Europa stanno già accusando irregolarità. Dalla Commissione europea tranquillizzano: nonostante alcuni sbalzi nel flusso di gas, per ora non esiste un pericolo immediato. Ma la prudenza è d’obbligo e con i vertici di Gazprom, oggi, si discuterà di questa guerra del gas che ha vissuto il suo ultimo capitolo il primo gennaio, quando l’Ucraina si è vista chiudere i rubinetti di gas russo. Stretta nella morsa del gelo, l’Europa attende anche la riunione di venerdì a Bruxelles del gruppo di esperti europei del settore. Invitate anche Gazprom e Naftogas, che ancora, però, devono confermare.