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Israele rifiuta la tregua, si moltiplicano le iniziative diplomatiche

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Israele rifiuta la tregua, si moltiplicano le iniziative diplomatiche

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Israele allontana ancora la prospettiva di un cessate il fuoco, ma gli sforzi diplomatici di Onu e Francia vanno avanti.

Il presidente francese Nicolas Sarkozy in tour in Medio Oriente non è riuscito a convincere il premier israeliano. Ehud Olmert ha respinto l’idea di una tregua perché non garantisce la fine dei lanci di razzi da parte di Hamas. Nella regione era anche presente la troika europea formata dai ministri degli esteri francese, ceco e svedese. La ricerca di una tregua continua all’Onu dove oggi si riunisce il Consiglio di Sicurezza presieduto dalla Francia per raggiungere il consenso su un progetto di risoluzione. A far pressione la delegazione del mondo arabo che ha incontrato il segretario generale dell’Onu. “Dobbiamo insistere affinché Israele ponga fine a questo attacco militare che è indubbiamente sproporzionato”, ha detto Ban Ki Moon. “Dobbiamo insistere affinché Hamas ponga fine immediatamente al lancio di razzi, controproducente oltre ad essere del tutto inaccettabile”. Sabato gli Stati Uniti hanno impedito l’adozione di una risoluzione sul cessate il fuoco. Il presidente Bush ha ribadito il sostegno a Israele: “Invece di prendersi cura della gente di Gaza, Hamas ha deciso di utilizzare il territorio per lanciare razzi che uccidono israeliani innocenti”, ha affermato. “E Israele ovviamente ha deciso di proteggere sé e il proprio popolo”. Ha scelto di restare nell’ombra il presidente eletto Barack Obama, che non ha voluto intervenire in quelli che ha definito “negoziati delicati condotti dall’amministrazione uscente”.