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Per gli ex coloni israeliani la guerra era inevitabile

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Per gli ex coloni israeliani la guerra era inevitabile

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“Con i palestinesi non si può vivere in pace. Lo avevamo detto”. È solo una delle dichiarazioni degli ex coloni ebrei che fino a tre anni fa vivevano negli insediamenti all’interno della striscia di Gaza. Lo sgombero era stato salutato con plauso dalla comunità internazionale, ma una ex colona dice: “Lo sapevamo che sarebbe finita così. Lo abbiamo detto a tutti, ma nessuno ci ha ascoltato. Per noi quanto accade non è una sorpresa.”

Un altro uomo che ha dovuto abbandonare il proprio insediamento afferma: “Ho tante sensazioni dentro di me. Le cose non sono facili per noi, ma io penso soprattutto a quanti di noi vivono vicino alla frontiera con la striscia di Gaza”. Lo sgombero forzato di colonie come Gush Katif era iniziato nell’agosto del 2005. Il 12 settembre dello stesso anni le truppe israeliane avevano lasciato questo territorio dopo 38 anni di occupazione. Forze speciali e psicologi erano stati dispiegati per convincere i coloni ad accettare il trasferimento. Un vero shock per molti ebrei. Tre anni e mezzo dopo le truppe di Tsahal tornano in quelle terre. Nessuno sa per quanto tempo.