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Sette giorni dopo, l'offensiva piombo fuso continua

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Sette giorni dopo, l'offensiva piombo fuso continua

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I bombardamenti di Israele su Gaza si sono sussegiti anche venerdì al ritmo di 30 in una manciata di ore, il cessate il fuoco invocato dalle sedi diplomatiche di mezzo mondo resta un miraggio. I morti finora sono circa 430, oltre 2000 i feriti.

In uno degli attacchi via aria, tre bambini della stessa famiglia di età tra gli otto e dodici anni, sono rimasti uccisi. Giocavano in strada vicino a Khan Younis. Anche se spesso una telefonata avverte gli inquilini che un palazzo sta per venire colpito, trovare riparo è impossibile. Tra le difficoltà della vita quotidiana e la paura ad uscire di casa, i palestinesi si aspettano il peggio. Israele ha lanciato l’offensiva sabato scorso nel tentativo di porre fine allo stillicidio di razzi in partenza da Gaza verso il sud del paese. Pur se di tono minore, i razzi hanno sorvolato anche venerdì il confine, sei o sette ordigni, uno dei quali è andato a centrare una palazzina di Ashkelon. Due donne sono rimaste leggermente ferite, diversi i coloni in stato di choc. Immagini come queste non fanno che rafforzare nei cittadini israeliani il sentimento di sostegno verso l’azione militare. Secondo i sondaggi l’opinione pubblica vuole che il governo vada fino in fondo.