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Gazprom taglia le forniture all'Ucraina, l'Europa esorta al dialogo

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Gazprom taglia le forniture all'Ucraina, l'Europa esorta al dialogo

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Russia-Ucraina: due anni dopo la guerra del gas si ripete, con l’Europa inquieta che esorta al dialogo. Gazprom ha tagliato le forniture dopo il fallimento dei negoziati sui debiti della società ucraina Naftogaz e sul prezzo del gas per il 2009.

Ma le trattative continuano e il presidente ucraino Viktor Iushenko ritiene che un compromesso sia vicino. In ogni caso Gazprom rassicura gli europei. “Le forniture del gas all’Ucraina sono state tagliate al cento per cento”, ha detto il portavoce di Gazprom Sergei Kupriyanov. “Ossia di 110 milioni di metri cubi al giorno. Le forniture per l’Europa che passano attraverso l’Ucraina invece sono state accresciute di circa 20 milioni di metri cubi”. Non dovrebbe ripetersi lo scenario del 2006, quando l’Europa restò per breve tempo a secco, ma l’Unione – un quinto del suo consumo di gas passa dall’Ucraina – ha esortato entrambi ad onorare tutti gli impegni presi. Ucraina e Russia lavorano ancora a una soluzione: una delegazione di Naftogaz è attesa a Mosca. L’Ucraina, così come l’Europa, può contare sulle riserve. Un conflitto dalla natura anche politica a causa delle posizioni filoccidentali di Kiev e del sostegno dato a Tiblisi nella guerra russo-georgiana della scorsa estate.