ULTIM'ORA

Lettura in corso:

Belgio con un nuovo governo, ma senza garanzie


Belgio

Belgio con un nuovo governo, ma senza garanzie

In tempi record, il Belgio ha chiuso la crisi più drammatica della sua storia, ma questo non ne garantisce il futuro. Almeno secondo gli analisti. Il premier incaricato Herman Van Rompoy ha giurato insieme ai suoi ministri davanti al Sovrano, Alberto Secondo. Il neonato esecutivo presenta, però, solo quattro volti nuovi. Oltre a premier, ministro dell’Interno e della Funzione pubblica, c‘è Stefaan De Clerck, che sostituisce il titolare della Giustizia travolto dallo scandalo Fortis, insieme al premier dimissionario Yves Leterme.

Per il resto, la squadra di Van Rompoy non è altro che una copia di quella uscente, espressione dei cinque partiti di maggioranza, due fiamminghi e tre francofoni. Proprio questa è l’incognita: un governo, cioè, di fatto uguale al precedente che dovrà dovrà gestire non solo la recessione, ma, soprattutto, le storiche divergenze tra fiamminghi e francofoni. Secondo Didier Reynders, che resta tirolare delle Finanze, in un Paese come Belgio la garanzia che la crisi sia davvero archiviata, non ci può essere. Venerdì è previsto il voto di fiducia davanti al Parlamento. Ma il vero banco di prova per questa pace tra le due comunità saranno le amministrative del giugno 2009.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

Prossimo Articolo

mondo

Hamas alza il tiro contro Israele