ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

L'offensiva israeliana a Gaza infiamma Iran e Hezbollah

Lettura in corso:

L'offensiva israeliana a Gaza infiamma Iran e Hezbollah

Dimensioni di testo Aa Aa

Ormai non se lo nascondono più nemmeno in Israele. L’offensiva scatenata contro Hamas minaccia di infiammare tutto il Medio Oriente, aumentando ancora di più l’isolamento dello stato ebraico rispetto ai paesi arabi.

I segnali non mancano, basti pensare alla rivolta di una parte della popolazione palestinese in Cisgiordania, dove oggi sembra contare più la solidarietà con Gaza dell’avversione che sempre divide Fatah e Hamas. Ayman Daragmeh, esponente di Hamas: “La situazione attuale a Gaza richiede una presa di posizione da parte di tutti i palestinesi. Chi condanna Hamas, ritenendola responsabile per ciò che avviene, non aiuta il popolo palestinese. Sono parole inappropriate, date le perdite in vite umane”. Il sostegno più deciso a Hamas arriva dagli hezbollah libanesi. La loro guida, Hassan Nasrallah, ha rilanciato l’appello a una terza intifada. E si è detto pronto a respingere un’eventuale azione israeliana nel sud del Libano, ricordano che già nell’estate del 2006 Tsahal non riuscì a piegare le milizie del Partito di Dio. Nemmeno l’Iran è rimasto impassibile di fronte all’offensiva contro Hamas. La guida suprema, Ayatollah Khamenei, ha proclamato una giornata di lutto nazionale per onorare le vittime palestinesi. Nonostante le proteste del mondo arabo, tuttavia, per il governo israeliano non c’erano alternative a un intervento nella Striscia. Avi Pazner, portavoce del governo israeliano: “Per otto anni abbiamo provato di tutto. Abbiamo tentato con le tregue, con gli attacchi mirati, ci siamo ritirati dalla Striscia di Gaza. Niente è servito. Purtroppo, dobbiamo renderci conto che abbiamo di fronte un avversario feroce, fanatico, che non capisce che vogliamo semplicemente vivere in pace”. Vivere in pace è anche la speranza degli israeiani che invocano la fine delle operazioni militari a Gaza: militanti di sinistra e attivisti per i diritti umani sono convinti che le armi non facciano che allontanare un accordo con i palestinesi e il mondo arabo.