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Giura il nuovo governo, la sfida portare il Paese fuori dalla crisi

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Giura il nuovo governo, la sfida portare il Paese fuori dalla crisi

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Il governo del Belgio ha un nuovo protagonista, con un duro incarico, porre una volta per tutte fine alla crisi politica.

Herman Van Rompuy ha giurato davanti al re Alberto II come premier del prossimo esecutivo, il cristiano democratico fiammingo sarà il terzo dalle elezioni legislative di gennaio 2007. Nei prossimi giorni il voto di fiducia in parlamento. Il nuovo governo riproduce quasi del tutto il precedente. Rimane in carica tra gli altri il ministro delle Finanze Didier Reynders. Van Rompuy era stato designato dal re per prendere il posto di Yves Leterme, dimessosi una decina di giorni fa inseguito alle accuse di pressioni sulla magistratura nel salvataggio di Fortis. Nel suo governo restano invariati gli equilibri tra cristiano-democratici fiamminghi, liberali francofoni, cristiano democratici francofoni, socialisti e liberali fiamminghi. Quattro i nomi nuovi, oltre al premier, cambiano ministro della Giustizia, dell’Interno e della Funzione Pubblica. L’agenda di Van Rompuy si annuncia affollata. Tra le sfide risanare la frattura tra fiamminghi e francofoni e delineare un piano di rilancio per l’economia.