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I numeri negativi dell'economia spagnola

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I numeri negativi dell'economia spagnola

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Dopo 15 anni di crescita la Spagna scivola nella recessione. Lo confermano ufficialmente i dati diffusi dalla banca nazionale che mostrano l’andamento negativo dell’economia per due trimestri consecutivi. La crisi arriva dopo tre lustri di boom trainati dall’immobiliare.

Nel 2008 il paese ha registrato complessivamente una crescita dell’1,4%, meno della metà di quella del 2007. Per il 2009 si attende addirittura un valore negativo. Le difficoltà economiche hanno colpito i cittadini che hanno drasticamente ridotto i consumi. Sono così precipitate le vendite al dettaglio e, a monte, anche la capicità produttiva delle aziende. E che la crisi abbia avuto forti ripercussioni sui cittadini lo dimostrano anche i numeri sul lavoro. Il tasso di disoccupazione ha superato l’11% e nel 2010 potrebbe raddoppiare. Il governo ha deciso anche di aumentare del 4% il salario minimo, tra i più bassi d’Europa.

Madrid, tuttavia, resta ottimista e spera in una ripresa da metà 2009. Il settore immobiliare ha guidato la crescita dell’economia nazionale per dieci anni, ma ora più di tutti sta pagando il prezzo della crisi.