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Bilancio annuale negativo per le borse asiatiche

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Bilancio annuale negativo per le borse asiatiche

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Per i mercati asiatici il 2008 sarà ricordato come l’anno dei record negativi. La crisi finanziaria non ha risparmiato l’Asia dove la borsa di Tokyo ha registrato, in un anno, una perdita del 42,12%, il calo percentuale maggiore dalla creazione dell’indice Nikkey, ben 58 anni fa.

“Farò del mio meglio per conservare salute e investimenti per il prossimo anno” “Voglio credere che le perdite siano inferiori e mi auguro di recuperare gradualmente nei prossimi anni” dicono questi investori. Le perdite hanno colpito tutte le principali borse asiatiche. In testa per risultati negativi: la Cina che ha segnato -66%, seguono le borse di India -52%, Singapore, Hong Kong e Australia che ha segnato un calo pari a quello giapponese. Se Tokyo ha scoperto una recessione superiore alle attese, Pechino è dovuto ricorrere a un piano di emergenza per fronteggiare l’allarme recessione, ma entrambe sono state colpite dal crollo della domanda del comparto elettronico e automobilistico. Per prevenire ulteriori danni la Cina ha anche varato nuove regole per gli operatori di mercato. La bolla finanziaria e creditizia, nata negli Stati Uniti, si è estesa a macchia d’olio, colpendo gli equilibri economici degli altri paesi, ora gli analisti si interrogano sulla durata della crisi, ma la maggior parte esclude una ripresa a breve termine.