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La Russia deprezza la moneta per combattere la crisi

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La Russia deprezza la moneta per combattere la crisi

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Allentare il margine di fluttuazione del rublo. E’ la strategia che la banca centrale russa sta seguendo nelle ultime settimane per far fronte alla crisi economica del paese. Le quotazioni del rublo sono scese di circa l’1% rispetto al pianiere euro-dollaro. Si tratta dell’unidicesima svalutazione dal mese di novembre. Nel giro di dieci anni, le forza della moneta russa, rispetto all’euro, allora non ancora moneta ufficiale dei paesi dell’eurozona, si è quasi dimezzata, oggi servono 41,6 rubli per un euro, di ben il 50% è scesa rispetto al dollaro che vale 29 rubli.

In dieci anni il paese ha vissuto profonde trasformazioni come spiega questo moscovita: “Oggi ho qualche timore. Probabilmente la situazione attuale è più grave di quella di 10 anni fa, quando non c’era un problema di stato, di riserve d’oro e non c’era uno scambio pari aquello attuale”. Il valore della moneta è indebolito dagli effetti sull’economia nazionale della crisi mondiale. Tra le cause principali c‘è il crollo delle quotazioni del petrolio, principale fonte di ricchezza e la fuga di investimenti all’estero. La Russia potrebbe chiudere il bilancio con il primo deficit degli ultimi dieci anni. Dall’inizio dell’anno la valuta russa ha perso il 14%. Gli analisti non sono ottimisti neanche per il futuro e si attendono per i prossimi mesi un’ulteriore svalutazione.