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Bangladesh, affluenza record alle elezioni legislative

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Bangladesh, affluenza record alle elezioni legislative

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Il Bangladesh si è recato in massa a votare, nelle prime elezioni legislative dopo due anni di stato di emergenza. La commissione elettorale parla di un afflusso alle urne da record, intorno al 70 per cento. Un dato che segnala la voglia di democrazia, in un paese che figura tra i più corrotti nella lista stilata da Transparency International.

Il desiderio di una svolta deve però fare i conti con la realtà. A contendersi il favore degli elettori sono le due donne che hanno dominato la scena politica del Bangladesh dal 1991 al 2006. Khaleda Zia, candidata del partito nazionalista di destra, e la sua rivale di sempre, Cheikh Hasina Wajed, presidente della Lega Awami, formazione di centro sinista. Entrambe sono state a fasi alterne alla guida del governo e dell’opposizione. Processate nel 2007 per corruzione, hanno evitato l’esilio ma non il carcere, dove hanno trascorso l’ultimo anno. La scorsa estate sono state liberate su cauzione, giusto in tempo per organizzare la campagna elettorale. “Spero – sostiene un’elettrice – che chiunque vinca metta un freno al terrorismo e alla corruzione. Noi donne dovremmo essere libere di andare in giro senza il timore di aggressioni”. Per scongiurare il rischio di violenze, che poi non si sono verificate, sono stati dispiegati più di seicentomila militari. 200mila osservatori hanno garantito con la loro presenza un voto pulito.