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Il Pakistan ricorda Benazir Bhutto un anno dopo l'attentato

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Il Pakistan ricorda Benazir Bhutto un anno dopo l'attentato

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Sono oltre centomila i pachistani arrivati alla tomba di Benazir Bhutto per commemorarne il primo anniversario della morte. Già dalle prime ore del mattino una folla umana si è accalcata ai posti di controllo per accedere al mausoleo di famiglia, a Garhi Khuda Bakhsh, nel sud del Paese, dove è sepolta la ex primo ministro e leader del Partito del popolo pachistano assassinata un anno fa. Migliaia di poliziotti sono stati dispiegati per garantire la sicurezza in un momento di grave difficoltà per il nuovo governo civile. La cerimonia di commemorazione dell’ex premier pachistana doveva cominciare alle nove del mattino, le cinque in Europa centrale, ma ha avuto ritardi a causa dei controlli. Erano presenti il vedovo della Bhutto e attuale presidente, Asif Ali Zardari, e il figlio Bilawal.

Dopo otto anni trascorsi in esilio volontario tra Dubai e Londra, Bhutto era rientrata in Pakistan nell’ottobre del 2007 per partecipare alle elezioni politiche. Il suo ritorno in patria fu subito funestato da un attentato a Karachi che fece 138 vittime. Quel giorno Bhutto rimase illesa. Morì in un attentato il 27 dicembre a Rawalpindi, a 54 anni, mentre faceva campagna elettorale. Era stata la prima donna eletta democraticamente alla guida di un Paese musulmano. Il segretario generale dell’Onu Ban Ki Moon ha auspicato che possa partire presto un’inchiesta internazionale per fare luce sull’attentato.