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"Scarpe su Bush" anche in Iran, a sostegno del lanciatore iracheno

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"Scarpe su Bush" anche in Iran, a sostegno del lanciatore iracheno

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Un po’ emulazione, un po’ condivisione e sostegno, il lancio delle scarpe che in questo venerdì della preghiera musulmana ha radunato a Tehran una folla pronta a colpire alcuni manifesti appesi col viso di George Bush – uomini e donne hanno lanciato con la stessa foga – ha riproposto come segno comune di rabbia e disprezzo verso il presidente americano uscente il gesto per il quale dallo scorso 14 dicembre un giornalista iracheno attende in carcere di essere processato.

“Quel giornalista ha dato il miglior addio a quel traditore, autore di tante crudeltà contro il popolo dell’Iraq e di altri Paesi”, dice una guardia islamica iraniana. Montazar al-Zeidi, sciita, ventotto anni, reporter per la televisione irachena “al Baghdadia”, aveva scagliato due scarpe contro George Bush nel corso della sua ultima conferenza stampa in Iraq. Comparirà davanti al giudice il prossimo 31 dicembre, accusato di “attacco ad un capo di Stato”: per la legge irachena rischia fino a sette anni di carcere.