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Contro i pirati, anche la marina cinese fa rotta sulla Somalia.

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Contro i pirati, anche la marina cinese fa rotta sulla Somalia.

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Hanno lasciato il porto meridionale di Hainan due tra le più sofisticate navi da guerra della flotta di Pechino. I cacciatorpedinieri Haiku e la Wuhan , con una nave appoggio, ottocento uomini di equipaggio e 70 uomini delle forze speciali, si aggiungeranno per tre mesi alla forza multinazionale operativa nel golfo di Aden per contrastare la pirateria che infesta la principale rotta commerciale euro asiatica. “Nostro principale compito sarà la protezione e la scorta alle navi e al loro carico”, spiega il comandante della flotta.

Per la prima volta nella sua storia la marina militare cinese è impegnata in una missione all’estero. Sono già sette i cargo cinesi rimasti vittime di assalti negli ultimi mesi nel golfo di Aden, al largo delle coste somale e yemenite, ma oltre al coinvolgimento diretto, agli interessi commerciali, quello della missione cinese è un chiaro segnale politico: Pechino rivendica un ruolo anche dove si opera a livello internazionale per il mantenimento della pace e della sicurezza. E anche il Giappone sta valutando in queste ore le modalità di un possibile invio di navi militari antipirateria.