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I belgi, stanchi della crisi, attendono una decisione del Re

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I belgi, stanchi della crisi, attendono una decisione del Re

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I cittadini del Belgio aspettano un cenno da parte del Re. In piena crisi politica, la speranza è che Alberto Secondo nomini presto un nuovo capo del governo. Giunto in un altro vicolo cieco dopo le dimissioni di Yves Leterme, arrivate sulla scia della crisi finanziaria, il Paese è senza un esecutivo. Intanto Wilfried Martens ha iniziato i colloqui con gli esponenti politici, previsti dalla missione esplorativa che il Sovrano gli ha affidato. Il compito è quello di trovare una possibile coalizione che prenda in mano le redini del Paese.

Martens, 72 anni, ex premier, ha parlato di un “compito difficile”, ma non senza speranza. Altro non ha rivelato ai giornalisti che gli chiedevano informazioni sullo stato delle consultazioni. Ma per ora resta il fatto che il Belgio è senza una guida – Leterme rimane in carica per il disbrigo degli affari correnti – e la recessione incombe. I cittadini vorrebbero una soluzione in tempi brevi. Per alcuni di loro si tratta di un grande scherzo. Altri non sanno cosa pensare e chiedono decisioni veloci. Le consultazioni proseguono, ma per ora non sembra esserci un accordo tra i cinque partiti che formano la coalizione al potere sul nome di un possibile successore. Per il Belgio, questa è la terza crisi in un anno. La prima è durata sei mesi.