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La crisi non risparmia la città di Sindelfingen

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La crisi non risparmia la città di Sindelfingen

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Sindelfingen è nostalgica della propria opulenza. La crisi ha svuotato le casse pubbliche della città più ricca della Germania. A pochi chilometri da Stoccarda, era la roccaforte privilegiata del benessere tedesco. Costruita intorno all’indotto di Mercedes-Daimler, Sindelfingen riceveva introiti dalle tasse che le aziende versano sul reddito prodotto. Ma la crisi non le ha risparmiate e nel 2009 per la cittadina tedesca si prospetta l’anno peggiore dalla II guerra mondiale.

“La comunità ha l’obbligo di provvedere alle infrastrutture anche se non entrano tasse. – ha dichiarato il primo cittadino – Detto questo, le aziende sono obbligate a trovare i fondi per le infrastrutture, indipendentemente dai profitti”. Autostrade, piscine, musei e biblioteche sono alcuni dei servizi realizzati o in corso d’opera per la comunità, all’origine pensati gratis per tutti. Sulle casse pubbliche pesano, ora, i debiti per la realizzazione di progetti faraonici. “Ci sono enormi spazi in costruzione. Ci costano 13 milioni di euro. – dichiara il vicesindaco- L’anno prossimo non incasseremo tasse o veramente poche. Comunque insufficienti, ma dobbiamo portare i lavori a termine “ . Il destino della città e dei suoi abitanti continua ad essere legato a quello delle aziende automobilistiche della zona, dove molti dipendenti sono già temporaneamente disoccupati.