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La tregua di Hamas: 24 ore per aiuti alla Striscia di Gaza

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La tregua di Hamas: 24 ore per aiuti alla Striscia di Gaza

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Hamas minaccia di ritornare agli attentati suicidi se Israele continuerà a condurre operazioni di vasta portata nella Striscia di Gaza, e la diplomazia intensifica il suo lavoro. Il cibo scarseggia e Hamas ha accettato una tregua di 24 ore richiesta dall’Egitto per permettere l’arrivo di aiuti nella Striscia. Il Cairo vorrebbe arrivare a un’estensione della tregua di sei mesi tra Hamas e lo Stato Ebraico scaduta venerdì scorso.

“I nostri fratelli in Egitto – ha detto il rappresentante di Hamas Ayman Taha – ci hanno offerto questa possibilità – la tregua di 24 ore – per permettere l’arrivo di aiuti umanitari e medicine. Ne abbiamo discusso con le fazioni palestinesi e abbiamo concesso all’Egitto 24 ore di tregua per permettere a questi aiuti di entrare a Gaza”. Per ristabilire il cessate il fuoco – ha inoltre fatto sapere l’esponente di Hamas – il movimento pone, però, alcune condizioni. Tra queste: la fine degli attacchi israeliani, l’apertura dei valichi di confine e la fine dell’isolamento di Gaza. Dal punto di vista diplomatico, il ministro degli Esteri israeliano e leader di Kadima Tzipi Livni giovedì al Cairo incontrerà il presidente egiziano Hosni Mubarak per affrontare la questione e parlare, nei dettagli, della sicurezza lungo il confine con Gaza. Dal canto suo, il presidente palestinese Mahmoud Abbas ha incassato a Mosca il sostegno della Russia. Il Cremlino vorrebbe accelerare il processo di pace accogliendo una conferenza internazionale nel 2009.