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Crisi politica in Belgio: verso le elezioni anticipate

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Crisi politica in Belgio: verso le elezioni anticipate

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Dopo la rinuncia definitiva del primo ministro Yves Leterme, si fa strada in Belgio l’ipotesi di un esecutivo provvisorio che potrebbe portare alle elezioni anticipate. Il Paese si aspetta una soluzione rapida per affrontare la crisi politica, provocata dallo scandalo della banca Fortis. Il re del Belgio Alberto II continua a consultare i reponsabili politici del Paese mentre i cittadini si interrogano su chi sarà il prossimo primo ministro e quanto durerà il nuovo governo.

“L’ideale è ripartire con i cinque stessi partiti e perché cosi’ sarà tutto piu’ veloce, basta cambiare il primo ministro e ministro della giustizia – dice un opinionista politico -. Se si aggiungono degli altri sarà necessario negoziare di nuovo una dichiarazione di governo, allungando i tempi. Ma tutto dovrebbe accellerarsi dopo l’annuncio del ritiro di Leterme”.

Sembra, infatti, che la soluzione piu’ facile sia nominare primo ministro un uomo del partito di Leterme come Jean Luc Dehaene. Anche se si fa strada il nome del liberale Guy Verhofstadt.

Nel frattempo i socialisti si oppongono alle elezioni anticipate perchè vorrebbero proseguire con l’attuale esperienza di coalizione. La fine di Leterme era già annunciata visto che gli esponenti del suo stesso partito lo avevano già dichiarato fuori gioco.