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Razzi da Gaza. La politica israeliana si radicalizza.

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Razzi da Gaza. La politica israeliana si radicalizza.

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Da quando Hamas ha interrotto la tregua, venerdì, una trentina di razzi hanno colpito Israele, provocando la reazione del governo e una radicalizzazione anche delle forze centriste come Kadima: “Lo stato di Israele e l’esecutivo da me condotto avranno come obiettivo strategico il rovesciamento del governo di Gaza – ha detto Tzipi Livni – I mezzi per arrivare a ciò devono essere militari, economici e diplomatici”.

A poco più di un mese e mezzo dalle elezioni politiche, i partiti rincorrono le rigide posizioni del Likud, ritenute popolari in seno all’opinione pubblica: “Dobbiamo passare dall’accettazione passiva del lancio di razzi sulle nostre città alla difesa attiva – ha dichiarato Benjamin Netanyahu – Ormai è necessario. A termine non tollereremo più Hamas, una base iraniana vicina alle nostre città”. Israele si preparerebbe dunque a colpire Hamas, ma si deve ancora decidere il momento opportuno e l’intensità della risposta, secondo il ministero della difesa. I razzi lanciati da Gaza hanno causato un ferito e danni materiali nei centri abitualmente obiettivo degli attacchi, in primo luogo Sderot. Secondo fonti palestinesi un’incursione israeliana nella striscia ci sarebbe già stata e avrebbe provocato il ferimento di una donna. I tiri di razzi sono stati rivendicati dalla Jihad islamica e dalle Brigate dei martiri di Al Aqsa, un gruppo armato autonomo con collegamenti con il Fatah.