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Atene: proteste non fermano approvazione finanziaria

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Atene: proteste non fermano approvazione finanziaria

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Avanti tutta, nonostante tutto. In Grecia il governo ha approvato la finanziaria 2009 mentre da due settimane il Paese è in forte mobilitazione e chiede le dimissioni dell’esecutivo.

Il Primo ministro Costas Karamanlis, che tiene duro seppure indebolito dalle proteste, fa i conti non solo con i disordini ma anche con un parlamento nel quale la maggioranza conservatrice del suo partito, Nuova Democrazia, si fa sempre più risicata. Su 300 parlamentari la finanziaria è passata con appena 151 voti. Socialisti, comunisti, estrema destra hanno votato contro. Intanto non accenna a smorzarsi l’ondata di malcontento scoppiata dopo l’uccisione di Alexis Grigoropulos, 15 anni, da parte della polizia il 6 dicembre ad Atene. Evento che, oltre a scatenare violente proteste contro l’operato delle forze dell’ordine e i suoi presunti abusi, ha catalizzato il dissenso verso la politica economica del governo. Una situazione aggravata dalla crisi che in Grecia colpisce particolarmente i ceti meno abbienti.