ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Belgio: seconda giornata di consultazioni, governo ancora lontano

Lettura in corso:

Belgio: seconda giornata di consultazioni, governo ancora lontano

Dimensioni di testo Aa Aa

Con la recessione che incalza, il Belgio non può permettersi un vuoto politico prolungato: ne è consapevole il re, che ha intavolato la seconda giornata di consultazioni dopo le dimissioni del premier, presentate venerdì, ma una soluzione non sembra alle porte.

Poche le alternative: elezioni a febbraio, come chiesto dall’opposizione, oppure, la più accreditata al momento: riconfermare la coalizione attuale, per un governo a tempo, fino alle elezioni europee del prossimo giugno. Soluzione che viene vista di buon occhio da molti, come Bart Somers, deputato: “andare a votare contemporaneamente per le europee, le legislative e le regionali – dice – sarebbe una buona soluzione”. Sembra comunque certo che cambierà il premier. Herman De Croo, deputato fiammingo, vede buoni candidati nel governo attuale, a partire da Didier Reynders, ministro dell’economia, che rappresenta l’ala liberale. Oppure, Guy Verhoftadt, liberale fiammingo, compagno di partito di De Croo.

Ma Verhofstadt, che re Alberto II incaricò già un anno fa di formare un governo ad interim, sembra avere meno possibilità rispetto a Reynders e gli altri due di cui si parla: Herman Van Rompuy, presidente della camera dei deputati, cristiano-democratico, e soprattutto Jean-Luc Dehaene, anch’egli cristiano-democratico, ex primo ministro.