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Russi in piazza, violenta repressione a Vladivostok

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Russi in piazza, violenta repressione a Vladivostok

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Blocatta e repressa con la violenza una manifestazione antigovernativa a Vadivostok, nell’estremo est della Russia. Sfidando il divieto un centinaio di persone sono scese in piazza contro l’aumento delle tasse sull’importazione delle vetture usate.

Picchiati e arrestati anche i giornalisti presenti, soprattutto russi e giapponesi. Si tratta delle quinta protesta in un mese in questa regione, dove circa duecento mila persone lavorano nel settore delle importazioni di automobili praticato dal 60% delle piccole imprese esistenti. Anche a Mosca la gente ha protestato per ottenere migliori condizioni di vita e meno tasse. “Nessuno compra le auto russe perché sono di pessima qualità- dice un ex esponente dell’opposizione- meglio risparmiare per comprarsi una macchina straniera o piuttosto rinunciare. Ci si sente presi in giro perchè poi le autorità guidano macchine straniere” “Rischiamo la schiavitu’- dice un manifestante- se accettiamo anche questo significa che ci possono trattare come spazzatura. Trent’ anni fa avevo un’auto russa e la tecnologia è rimasta la stessa, pessima” Mosca punta a rilanciare la produzione nazionale di vetture. Una decisione che incontra il plauso dei produttori locali. Nei giorni scorsi gli operai delle storiche fabbriche d’ auto di Togliattigrad sul Volga hanno manifestato il proprio consenso di fronte agli stabilimenti