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Obama esorta le aziende dell'auto alla riorganizzazione

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Obama esorta le aziende dell'auto alla riorganizzazione

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L’utilizzo del prestito di oltre 17 miliardi di dollari, stanziato dal governo americano per il salvataggio di Chrysler e General Motors, sarà giudicato dall’amministrazione Obama. E il presidente eletto ha già indicato i suoi criteri di valutazione: ristrutturazione e nuovi posti di lavoro.

“Con il sostegno per un periodo di tempo limitato, previsto da questo pacchetto, le società automobilistiche devono fare delle scelte importanti – compresi manodopera, concessionari, creditori e fornitori – per il raggiungimento di una redditività a lungo termine. Le aziende non devono sprecare questa opportunità di riforma con una cattiva gestione delle risorse”.

Il piano di aiuti prevede lo stanziamento di 13,4 miliardi di dollari, in una prima tranche e altri quattro in una seconda, a febbraio. Entro il 31 marzo, le aziende di Detroit, dovranno presentare un progetto di sostenibilità e risanamento.

“Il rilancio dipende dall’andamento dell’economia e della domanda.- Spiega questa analista – Gennaio e febbraio non sono mesi di forti vendite per il mercato dell’auto, ma si spera, in una ripresa”.

Le condizioni per il finanziamento prevedono l’allineamento delle retribuzioni dei lavoratori a quelle delle aziende straniere e limiti ai compensi dei dirigenti. L’alternativa alla ristrutturazione è la bancarotta.