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L'incertezza del petrolio sui mercati

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L'incertezza del petrolio sui mercati

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La volatilità del prezzo del petrolio accresce le preoccupazioni per la crisi economica mondiale. Le quotazioni del greggio, con consegna a gennaio, sono precipitate al di sotto dei 34 dollari al barile, toccando i livelli minimi degli ultimi cinque anni. Dal suo massimo del mese di luglio a 147,9 dollari al barile, il prezzo è oggi sceso del 77%. “L’economia mondiale – spiega questo analista – necessita di un aumento della produzione. Penso che i prezzi saliranno; nel 2009 è facile che si arrivi intorno ai 50 dollari, ma nel breve termine si guarda solo agli effetti del taglio della produzione da parte dell’Opec sui mercati.”

Nei giorni scorsi l’Organizzazione dei Paesi Produttori ha disposto il taglio della produzione di greggio di ben 2,2 milioni di barili a giorno, in vista della contrazione della domanda prevista per i prossimi mesi e per tutto il 2009. L’obiettivo dell’Opec è di far risalire il costo fino ai 75 dollari al barile, quota considerata adeguata alle esigenze del mercato. Ma i prezzi finora sono rimasti impassibili non solo alla misura già attuata, ma anche al seguente annuncio, da parte dell’Opec, di un possibile ulteriore taglio durante la riunione di gennaio, utile a far risalire il prezzo fino alla soglia desiderata.