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Nuovo taglio dei tassi di interesse in Giappone

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Nuovo taglio dei tassi di interesse in Giappone

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La minaccia per il Giappone torna ad essere la deflazione e la banca Centrale ha deciso un nuovo taglio del costo del denaro di 20 punti base. I tassi di interesse passano dallo 0,30% allo 0,10%. Si tratta della seconda manovra monetaria nel giro di tre mesi, l’ultima risale al 31 ottobre. “Pensiamo che questa politica espansiva potrà avere ripercussioni positive sul lungo termine. – spiega Masaaki Shirakawa, governatore della Banca del Giappone – ma questa prospettiva dipende dall’andamento dell’economia globale”.

La decisione del Giappone segue di pochi giorni quella della Federal Reserve che ha dato vita a una serie di tagli al costo del denaro, a livello mondiale. I paesi dove, invece, i tassi restano a due cifre sono il Sud Africa all’11,5%, la Russia al 13%, e il Brasile, quasi al 14%. Il ribasso generalizzato dei tassi di interesse, in questa fase di recessione, è finalizzato a stimolare la ripresa dell’economia reale, essendo lontano il rischio inflazione. La banca centrale americana in settimana è arrivata a collocare il costo del denaro in un intervallo record compreso tra zero e 0,25%. Più rigida, in tal senso, resta la politica della Banca Centrale Europea, tradizionalmente impegnata a tutelare i parametri di stabilità economica. E mentre gli analisti si attendono un nuovo ribasso dei tassi nella zona euro, il presidente della BCE Trichet lo vede più probabile per la prossima primavera.