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Braccio di ferro fra Zagabria e Lubiana sul confine croato-sloveno

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Braccio di ferro fra Zagabria e Lubiana sul confine croato-sloveno

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Sono a rischio i lavori della Conferenza per l’adesione della Croazia all’Unione Europea. Zagabria negozia dall’ottobre 2005 la sua adesione e ha aperto 21 dei 35 capitoli delle discussioni per rendere la legislazione croata conforme a quella comunitaria. Lubiana, invece, contesta il tracciato della frontiera tra i due Paesi. Uno stallo ammesso dal premier croato Sanader che non si fa troppe illusioni su di un cambiamento di rotta della Slovenia.

All’origine della contesa c‘è la frontiera terrestre e marittima intorno alla baia di Pirano e alcune zone della Bela Krajina. Secondo Lubiana, nei documenti che Zagabria ha sottoposto a Bruxelles ci sarebbero alcune mappe catastali “di parte”. Senza un compromesso è a rischio la “road map” “indicativa e condizionale” che prevede la fine dei negoziati tecnici Ue-Croazia entro la fine del 2009, in tempo per un’adesione nel 2011-2012.