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La maledizione Fortis rischia di costare le dimissioni al primo ministro belga Ives Leterme

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La maledizione Fortis rischia di costare le dimissioni al primo ministro belga Ives Leterme

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I partiti nederlandesi all’opposizione lo accusano di aver fatto pressione sui magistrati incaricati di deliberare sulla legittimità della cessione della banca, tra le prime vittime della crisi finanziaria in Europa, al grupo francese BNP Paribas. In una lettera al ministro della giustizia, Leterme ha ammesso che vi sono stati contatti tra il suo staff e il tribunale del commercio di Bruxelles, ma ha negato ogni tentativo di influenzare i giudici.

Spiegazioni che non soddisfano nemmeno i membri della maggioranza parlamentare, che hanno aperto una commissione di inchiesta. “Se qualcuno vuole abbandonare il principio della separazione dei poteri, non intendo sostenerlo – sostiene un deputato fiammingo, che aggiunge: Se non riceverò spiegazioni soddisfacenti, non voterò la fiducia al governo”.

Il caso nasce da un contenzioso aperto dai piccoli azionisti di Fortis, che contestano la cessione degli asset in mano al governo belga a Bnp Paribas. Il tribunale di Bruxelles ha dato loro ragione, sospendendo la vendita. E il gruppo francese minaccia di rinunciare all’acquisizione.