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Libero l'equipaggio della nave sequestrata dai pirati somali, la quarta in 24 ore

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Libero l'equipaggio della nave sequestrata dai pirati somali, la quarta in 24 ore

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Sono sani e salvi i trenta marinai cinesi sequestrati nelle scorse ore da pirati nel Golfo di Aden, a cinquanta miglia dalle coste dello Yemen. A liberarli l’intervento delle forze internazionali. Si trattava della quarta imbarcazione presa d’assalto nel giro di ventiquattro ore da pirati somali: due navi, di cui una turca, e un’imbarcazione privata con due persone a bordo, sono state sequestrate ieri. Nel caso della nave cargo turca i pirati erano equpaggiati con armi automatiche: secondo una tecnica consolidata, sono andati all’arrembaggio della nave a bordo di due scialuppe.

L’8 dicembre scorso l’Unione Europea ha lanciato la sua prima operazione navale, colla missione proprio di contrastare la pirateria, mentre la scorsa notte il Consiglio di Sicurezza dell’Onu ha votato la risoluzione che permette di intervenire sia a terra che nello spazio aereo somalo, su richiesta di Mogadiscio. Per Ban Ki-Moon, segretario generale delle Nazioni Unite, “la risposta piu’ appropriata alla complessità di questa vicenda in termini di sicurezza in Somalia è l’invio di una forza multinazionale piuttosto che una semplice operazione di mantenimento della pace.” Il fenomeno della pirateria ha registrato una crescita esponenziale negli ultimi mesi: dall’inizio dell’anno sono state un centinaio le imbarcazioni prese di mira. Episodi simili si contano anche nelle acque indonesiane.