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Sarkozy a Strasburgo invita l'Europa ad essere unita e ambiziosa

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Sarkozy a Strasburgo invita l'Europa ad essere unita e ambiziosa

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E’ l’idea di un’Europa unita e ambiziosa, all’altezza delle sue responsabilità nel mondo, quella difesa da Nicolas Sarkozy davanti al parlamento europeo.

Il suo discorso di chiusura del semestre di presidenza francese dell’Unione ha riscosso gli applausi della maggior parte dei gruppi politici, ad eccezione dell’estrema destra e anche dei verdi, che non apprezzano i compromessi sul pacchetto clima. “Nella crisi finanziaria l’Europa è stata unita – ha detto Sarkozy – è stata l’Europa a volere il vertice di Washington e quello del G20, ed è l’Europa che il 2 aprile prossimo a Londra organizzerà un summit sulla riforma della governance mondiale. L’Europa ha cercato di difendere con una sola voce le sue convinzioni”. L’inquilino dell’Eliseo ha ricordato le sfide affrontate negli ultimi sei mesi, dal no irlandese al Trattato di Lisbona alla crisi russo-georgiana di agosto. Il decisionismo di Parigi – secondo alcuni eurodeputati – comporta tuttavia dei rischi. “Dovremo stare attenti ad evitare che le decisioni prese nei vertici non vadano a detrimento delle regole fondamentali che vigono nell’Unione. La tentazione di cercare un successo più facile aggirando le norme era il pericolo maggiore con Sarkozy e la presidenza francese”. Sarkozy ha avuto parole di apprezzamento per il presidente della Commissione europea Barroso, ma ha implicitamente confermato l’idea francese di un’Europa degli stati nazionali, che relegherebbe la commissione a un ruolo di garante dei trattati. “Il rimprovero che possiamo fare a Sarkozy è di considerare la Commissione come la segreteria del Consiglio europeo. Non è questo il suo compito e in particolare nel contesto della crisi economica abbiamo visto una Commissione un po’ troppo imprigionata in questo ruolo, mentre sul dossier clima ed energia ha dimostrato di poter essere il motore dell’Europa”. Nell’attesa che il testimone passi alla Repubblica ceca, a gennaio, un concerto a Strasburgo suggella la chiusura del semestre francese, nello spirito del dialogo interculturale: con l’orchestra filarmonica slovacca e coro di bambini europei su musica di Berlioz.