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Russia, condannati skinhead per l'uccisione di venti immigrati

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Russia, condannati skinhead per l'uccisione di venti immigrati

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Condanne da sei a venti anni di carcere per sette skinhead russi riconosciuti responsabili di venti omicidi: vittime delle violenze, immigrati dalle ex repubbliche sovietiche del Caucaso. Unica colpa, quella di non essere slavi. Al gruppo sono stati attribuiti anche altri dodici tentati omicidi.

A capo della banda due ragazzi, minorenni all’epoca dei fatti, condannati a dieci anni di carcere. Gli omicidi, tutti compiuti nei dintorni di Mosca, risalgono al periodo compreso tra l’agosto del 2006 e l’ottobre del 2007. I sette si sono filmati mentre colpivano le loro vittime e hanno poi pubblicato i video su alcuni siti Internet. Negli ultimi anni sono stati numerosi gli episodi di violenza razzista in Russia. Nel 2008 sarebbero state 113 le persone uccise e 340 quelle ferite.