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Grecia, la generazione "600 euro"

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Grecia, la generazione "600 euro"

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Michalis Sarantis ha 27 anni, e vive ancora con la sua famiglia. Fa parte dellla generazione 600 euro, scesa in piazza in Grecia negli ultimi giorni. Disoccupazione, angoscia per il futuro, impossibilità di diventare economicamente indipendenti rispetto alla famiglia di origine: questi i fantasmi dei giovani greci, per i quali il tasso di disoccupazione arriva al 24 per cento. “L’omicidio di un ragazzo di 15 anni è stata l’ultima goccia che ha fatto traboccare il vaso – spiega – ogni giorno tutti noi dobbiamo fronteggiare enormi difficoltà per andare avanti. Per questo abbiamo accumulato ansia, rabbia e preoccupazione e l’uccisione senza alcun motivo di un ragazzo da parte di un poliziotto, ha fatto esplodere qualcosa”.

Ogni anno il mercato del lavoro greco non riesce ad assorbire che metà dei circa 80 mila laureati. Per gli altri, si apre la strada dell’iperaffaticamento o della fuga all’estero. “Se la disoccupazione arriva al 25 per cento – aggiunge – che speranze ci sono se l’unica sicurezza che abbiamo è che non troveremo mai il lavoro che desideriamo?”. La crisi finanziaria peggiorerà la situazione nel paese. L’inizio del 2009 potrebbe portare ad un’ondata massiccia di licenziamenti fino a una perdita di 100mila posti di lavoro.