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Fossa comune scoperta vicino a Buenos Aires

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Fossa comune scoperta vicino a Buenos Aires

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Diecimila frammenti di ossa dei desaparecidos. Nel giorno in cui l’Argentina festeggiava i 25 anni del ritorno alla democrazia, un gruppo di esperti forensi ha rivelato la macabra scoperta riguardante uno dei centri di tortura vicino a Buenos Aires utilizzati dai militari durante la cosiddetta “Guerra Sporca”. Rinvenuti tra febbraio e settembre, solo ora è giunta la conferma che si tratta di resti umani, la cui identificazione sarà difficoltosa.

“E’ la prima volta – dice uno degli esperti – che si compie un lavoro di questa portata in un centro di detenzione clandestino e che si ottengono questi risultati. Non solo abbiamo trovato fosse comuni, ma abbiamo trovato corpi che sono stati bruciati all’interno delle fosse”. Secondo le ricostruzioni, i corpi sarebbero stati bruciati con penumatici e benzina.

Scoperto anche un muro utilizzato per fucilare i detenuti. E’ la prima volta che frammenti di ossa dei desaparecidos vengono trovati in un centro di tortura. A 25 anni di distanza, risulta ancora difficile processare i responsabili. Uno dei rari casi: Miguel Etchecolatz, ex commissario della polizia del distretto dove è stata fatta la scoperta.

Condannato a 23 anni di carcere nel 2006, uscì di prigione dopo aver scontato una minima parte della pena. Uno dei testimoni chiave scomparve durante il procedimento.