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L'UDC torna nell'esecutivo elvetico

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L'UDC torna nell'esecutivo elvetico

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Contro l’adesione della Svizzera allo spazio economico dell’Unione Europea, contro la collaborazione con l’ONU, contro l’aumento delle tasse, contro una politica sociale forte, contro l’aborto e il lavoro fuori casa delle donne, per maggiori restrizioni nella concessione del diritto d’asilo. Questi alcuni dei cavalli di battaglia dell’Unione Democratica di Centro rappresentata da Ueli Maurer.

Maurer arriva alla testa dell’UDC nel 1996, nel momento in cui l’uomo forte del partito, il controverso Christoph Blocher, è all’apice della popolarità. Resta al suo posto fino al 2007, quando è costretto a passare la mano a un più giovane alleato di Blocher. Dicono che sia più cordiale e più aperto di Blocher, ma, come lui, Ueli Mauer rappresenta l’ala dura di un partito che è il più a destra dell’intero arco costituzionale elvetico. Si devono a lui le campagne populiste e xenofobe, in particolare sul diritto d’asilo, che hanno attirato l’attenzione internazionale.

E’ stato a lungo considerato come un vassallo di Blocher, e per questo irriso dalla satira, un’opinione dovuta soprattutto alla flagrante mancanza di carisma del primo rispetto alla personalità dirompente del secondo. Ma con la sua lunga carriera politica Maurer ha dimostrato di saper pensare con la propria testa, guadagnandosi in alcuni casi anche l’apprezzamento degli avversari politici.

L’anno scorso, al termine di una complessa manovra, dopo 4 anni di presenza al governo, Chrstoph Blocher non è stato rieletto, fatto rarissimo nella storia della confederazione. Decidendo di estromettere la candidata che il parlamento aveva preferito, l’UDC passa all’opposizione: “Per me è chiaro ed una delle cose belle del nostro paese – dice Blocher – I parlamenti possono votare per eliminare le persone ma queste persone non possono essere eliminate dalla vita politica”.

E così è stato. L’Unione Democratica di Centro torna a piazzare un uomo nel novero dei 7 saggi che costituiscono il Consiglio federale, l’esecutivo svizzero, dove le poltrone sono distribuite a seconda del peso elettorale di ciascun partito.