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L'adolescente morto ad Atene ucciso da un proiettile di rimbalzo secondo l'autopsia

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L'adolescente morto ad Atene ucciso da un proiettile di rimbalzo secondo l'autopsia

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Bombe incendiarie sono state lanciate davanti al tribunale di Atene dove sono stati ascoltati i due poliziotti accusati dell’omicidio di Alexis Grigoropulos. L’adolescente, morto sabato scorso nel quartiere Exarchia delal capitale greca, è stato ucciso da un proiettile di rimbalzo secondo i primi risultati dell’autopsia. Se confermata, la perizia avvalorerebbe la tesi dell’agente incriminato, che sostiene di non aver mirato al ragazzo.

Durante gli scontri con una trentina di giovani, uno dei due poliziotti ha sparato tre proiettili, uno di questi ha ucciso sul colpo Alexis. L’agente è accusato di omicidio volontario. Il suo collega di complicità. “Senza dubbio è un incidente dovuto a un proiettile di rimbalzo”, ha detto l’avvocato Alexis Kougias. “Se il poliziotto abbia sparato o no, se lo abbia fatto per uccidere il ragazzo, e quale reato abbia commesso l’agente, sarà la giustizia a stabilirlo”. La morte di Alexis, 15 anni, ha provocato scontri violenti in tutto il Paese, tra poliziotti e gruppi di giovani che hanno devastato banche e negozi. Incidenti sono avvenuti martedì al termine delle esequie del ragazzo, a cui hanno assistito più di 5.000 persone.