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Vertice Ue: sul pacchetto clima i 27 ancora divisi

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Vertice Ue: sul pacchetto clima i 27 ancora divisi

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Si annunciano turbolenze per il summit europeo di giovedì e venerdì.

I negoziati vertono essenzialmente sul pacchetto clima-energia.

Se i 27 hanno raggiunto un’intesa su biocarburanti, energie verdi e auto meno inquinanti, non mancano i punti di contrasto.

Sulla borsa per le quote inquinanti e il fondo di solidarietà per aiutare i paesi dell’Europa dell’est restano differenze importanti.

Il piano elaborato dalla Commissione è ambizioso, da qui al 2020, si vuole ridurre del 20 % le emissioni di gas a effetto serra, incentivare le energie rinnovabile e ridurre sempre del 20% il consumo energetico.

Il presidente della Commissione José Manuel Barroso chiede uno sforzo supplementare:

“Chiedo a tutti gli stati membri di avere unospirito di compromesso, sarebbe un insuccesso di tutti se dicessimo: abbiamo parlato di cambiamento climatico per tutto questo tempo ma alla fine abbiamo preferito attendere tempi migliori. Sarebbe un insuccesso per tutti noi”.

Berlino e Londra si sono schierati contro il fondo di solidarietà, che prevede di finanziare l’ammodernamento dell’industria dei paesi più poveri grazie al contributo dei paesi più ricchi, cui si chiede di restituire il 10% delle entrate fatte con la vendita delle quote.

Altro nodo del contendere il pagamento progressivo delle quote inquinanti. Il piano prevede la lorovendita all’asta a partire dal 2013.
Una deroga è prevista per Polonia e paesi dell’Europa centrale che avranno a titolo gratuito il 50% delle quote fino al 2016.

Italia e Germania contestano il meccanismo. Berlino chiede che venga tutelato maggiormente il settore chimico e quello dell’acciaio.L’Italia teme che il sistema quote possa gravare troppo sul settore manufatturiero, innescando un vasto processo di delocalizzazione.