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Caso Blackwater: incriminati cinque agenti della società di sicurezza

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Caso Blackwater: incriminati cinque agenti della società di sicurezza

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Sono stati formalmente incriminati negli Stati Uniti cinque agenti della Blackwater: devono rispondere della morte di 14 cittadini iracheni disarmati e del ferimento di altre venti persone nel 2007 a Baghdad. Dopo un anno di indagini da parte dell’FBI, i cinque agenti della società di sicurezza statunitense si sono consegnati ieri nello Utah alla giustizia americana.

I legali degli agenti sostengono la loro innocenza e parlano di un processo politico e del tentativo di guadagnare il sostegno dell’Iraq. La strage di civili iracheni aveva causato tensione tra le autorità irachene e quelle americane che avevano rivendicato l’immunità davanti alla giustizia di Baghdad.

Per il procuratore statunitense Jeffrey Taylor, non ci sono dubbi: “Nessuna delle vittime di questa sparatoria era armata – ha detto. Nessuno era un insorto. Molti si trovavano all’interno di veicoli civili, mentre stavano cercando di fuggire. Una vittima ha ricevuto un colpo al petto, mentre si trovava i piedi sulla strada con le mani alzate. Un’altra persona è stata ferita da una granata esplosa in una vicina scuola femminile”.

Le guardie della Blackwater – la più grande agenzia di sicurezza in Iraq – tutti ex militari Usa tra i 24 e i 29 anni, erano incaricati di proteggere un convoglio di vetture con a bordo diplomatici statunitensi. Aprirono il fuoco ad una rotonda altamente trafficata nella capitale irachena. Ora rischiano fino a dieci anni di carcere per ogni capo di imputazione.