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Eurolandia: ottimismo dopo il taglio del costo del denaro

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Eurolandia: ottimismo dopo il taglio del costo del denaro

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Il taglio drastico del costo del denaro potrebbe portare sollievo anche se momentaneo alla grave crisi finanziaria partita dagli Stati Uniti. Lo sostengono alcuni analisti, dopo la decisione della Banca Centrale Europea.

Con un taglio senza precedenti, di tre quarti di punto, la Bce ha portato il costo del denaro al 2,5%. Un abbassamento considerevole per gli standard dell’istituto europeo che riconduce il costo del denaro al livello minimo del maggio del 2006.

“La BCE – sottolinea Robert Halver, trader – ha preso una decisione saggia. Abbassare di 50 punti sarebbe stato poco, di cento punti troppo, quindi secondo me ha fatto la scelta giusta per intervenire sulle tendenze deflazionistiche con cui ci confrontiamo ogni giorno”.

I tagli ai tassi di Eurolandia, che si aggiungono a quelli decisi da altri istituti centrali, dovrebbero ora nel concreto portare sostegno a famiglie e imprese.

“I tagli – dichiara Ian McCaffarty della confindustria britannica – dovrebbero avere un impatto sull’economia e tradursi in tassi di interesse più bassi per i mutui dei consumatori e per i prestiti alle imprese”.

Per rispondere alla crisi, il governo francese, l’ultimo dei paesi europei ad adottarlo, ha presentato un piano di rilancio dell’economia da 26 miliardi di euro. Parigi ha annunciato investimenti per sostenere le imprese per le quali verranno stanziati undici miliardi di euro.