ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Spagna. Cordoglio per l'imprenditore ucciso ieri

Lettura in corso:

Spagna. Cordoglio per l'imprenditore ucciso ieri

Dimensioni di testo Aa Aa

La Spagna oggi ha reso omaggio all’imprenditore basco ucciso mercoledì in un agguato ad Azpeitia. Nel villaggio teatro dell’omicidio si è svolta una manifestazione silenziosa, e anche a Madrid i deputati del parlamento spagnolo hanno osservato un minuto di silenzio.

Ignacio Uria Mendizabal, 71 anni, è stato freddato da due colpi di arma da fuoco mentre stava salendo in macchina. Dirigeva un’impresa di costruzioni impegnata nel cantiere dell’alta velocità ferroviaria basca. Alla camera ardente si sono recati, insieme, ostentando l’unità nazionale contro il terrorismo, anche il capo del governo spagnolo José Luis Rodriguez Zapatero e il leader dell’opposizione popolare Mariano Rajoi. Perché, anche se ancora non c‘è nessuna rivendicazione, i sospetti ricadono sull’ETA. L’ex leader nazionalista basco Xavier Arzalluz era amico della vittima: “Decidono di far fuori qualcuno ed è finita. Scelgono l’obiettivo più facile. Lo hanno ucciso perché non aveva guardie del corpo e faceva tutti i giorni lo stesso tragitto. E forse chi ha premuto il grilletto è qualcuno di qui. Funziona in questo modo”. Anche i 300 lavoratori dell’impresa Altuna y Uria, che la vittima aveva fondato e dirigeva, partecipano al cordoglio. In passato l’azienda aveva subito minacce e attentati di avvertimento: “E’ un colpo molto duro, non ce lo aspettavamo – dice un dipendente – Se la sono presa con i macchinari, con gli uffici, ma togliere la vita a una persona…è inammissibile”. L’ETA si oppone al treno superveloce che, secondo il gruppo armato indipendentista basco, favorirebbe l’economia spagnola a detrimento di quella locale. Ma per spiegare l’assassinio c‘è anche chi parla di un pizzo non pagato, la cosiddetta “imposta rivoluzionaria” che molti imprenditori baschi sono costretti a versare per non subire attentati.