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Tagli ai tassi di interesse nell'Europa in recessione

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Tagli ai tassi di interesse nell'Europa in recessione

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Spese per i consumi stabili, investimenti in calo e contrazione della crescita. Sono i dati allarmanti diffusi da Eurostat sulla salute dell’economia in Europa che nel terzo trimestre dell’anno risulta tecnicamente in recessione. Per stimolare i consumi, anche in vista del Natale, la Banca Centrale Europea ha effettuato un nuovo taglio dei tassi di interesse di 75 punti base portandoli al 2,5%. “L’aggravarsi della crisi finanziaria – spiega il presidente della BCE Jean Claude Trichet – rischia di avere delle gravi ripercussioni sia sulla domanda globale sia su quella dell’area euro per un lungo periodo.”

In alcuni paesi d’Europa c‘è stata una forte contrazione, mentre in altri una crescita. Il presidente della Commissione Europea José Manuel Barroso commenta questo fenomeno: “E’ necessario coordinarsi per evitare ripercussioni negative delle misure degli uni sugli altri e, se possibile, per ottimizzare gli aspetti positivi”.

La politica monetaria espansiva è la scelta seguita dagli istituti bancari europei. Anche la Banca Centrale d’Inghilterra ha ridotto il costo della moneta nazionale di cento punti base, portando i tassi d’interesse al 2%. E’ il valore minimo dal 1951. Misura analoga è stata applicata dalla Banca di Svezia dove il ribasso è stato ancora più drastico, con un taglio dell’1,75%, la riduzione più forte dal 1992.