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Messico, videocamere nella giungla per salvare i giaguari dall'estinzione

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Messico, videocamere nella giungla per salvare i giaguari dall'estinzione

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Un tempo dominavano buona parte del continente americano, dal Grand Canyon all’Argentina. Ora, invece, i giaguari rischiano l’estinzione. Nell’ultimo secolo sono stati decimati sia dalla caccia che dalla riduzione progressiva del loro habitat naturale. Vale a dire dall’uomo.

In Messico, i ricercatori stanno portando avanti un progetto ambizioso per realizzare un censimento della popolazione dei giaguari. Videocamere con sensori di movimento sono state installate in diversi punti della giungla, con l’intento di studiare i felini e il loro comportamento.

Si tratta di un progetto realizzato dalla National Autonomous University of Mexico, in collaborazione con organizzazioni non governative. I ricercatori ritengono che esistano diecimila giaguari in Messico, ma potrebbero essere molti di meno. Altri studi parlano infatti di quattro mila esemplari.

Rodrigo Medellin, ricercatore: “Nessuno può prevedere come andranno le cose. Non solo perché i giaguari hanno abbandonato alcune aree in cui prima erano presenti, ma perché, al tempo stesso, abbiamo accelerato la distruzione del loro ecosistema. Quindi penso che tra dieci anni sapremo chiaramente se i giaguari saranno ancora, come lo sono stati fino a oggi, un simbolo di forza, di orgoglio per la gente del Messico”.

I più grandi nemici di questi felini sono gli allevatori, che li cacciano per proteggere il bestiame, e le attività umane in generale. La costruzione di autostrade, ad esempio, ha distrutto diverse aree boschive. I primi dati del censimento rivelano che nella penisola dello Yucatan ci sarebbero ancora 2.000 giaguari.